domenica 29 aprile 2012

Piante balsamiche per l'inverno


Inverno, pioggia, freddo. E insieme arrivano tosse, raffreddore e mal di gola, ovvero i classici mali stagionali. Non sempre si tratta della classica influenza (nè tanto meno dell’attuale A/H1N1), ma di fastidiosi malesseri che disturbano la vita quotidiana alcune volte impedendo il normale svolgersi delle attività. Principalmente sono provocati da forti sbalzi di temperatura a cui il corpo umano non riesce ad adattarsi in modo adeguato: naso e gola si raffreddano e le mucose, che hanno il compito di difendere l’organismo dai virus, riducono la loro funzionalità e non sono più in grado di fare da scudo verso l’esterno. Senza ricorrere da subito a farmaci di sintesi, è possibile ricorrere alle armi che la natura mette a disposizione e che la tradizione conosce e utilizza da secoli. L’esempio più classico nel caso di malattie da raffreddamento è l’assunzione di bevande calde, magari fatte con piante riscaldanti come lo zenzero, la cannella e i chiodi di garofano: il calore aiuta a ripristinare la circolazione e a riportare la funzionalità originaria delle mucose.


(Photo by Flickr)




In natura sono presenti diverse piante che possono aiutare a risolvere questi stati di malessere senza utilizzare medicinali. Hanno lo scopo di agire direttamente sulle vie respiratorie: si chiamano piante balsamiche e, una volta ingerite o applicate sulla pelle nel caso dei loro oli essenziali, svolgono un’azione espettorante e antisettica. Forniscono, cioè, quell’azione di stimolo e supporto di cui le mucose hanno bisogno per riacquistare la loro naturale funzionalità. Tra le piante balsamiche più diffuse si trovano l’eucalipto, il pino mugo, l’elicriso, la piantaggine e la grindelia.

  • Eucalipto: è un albero sempreverde diffuso nei climi tropicali, sub-tropicali e temperati; svolge un’attività balsamica, antisettica, espettorante e blandamente antispasmodica nelle infiammazioni della gola e come coadiuvante nelle bronchiti croniche e acute; si utilizza come infuso, come preparati farmaceutici oppure sotto forma di olio essenziale, questo può essere diluito in olio di mandorle e frizionato sul torace per un effetto balsamico e riscaldante, oppure aggiunto all’acqua del bagno per ottenere un’azione stimolante, tonificante e rinfrescante. Attenzione: si sconsiglia l’eucalipto in caso di patologie gastrointestinati, delle vie biliari e del fegato.
  • Pino mugo: è un albero sempreverde molto diffuso in Italia in ambiente montano, sulle Alpi e sull’Appennino da 800 a 2000 m; ha proprietà antisettiche delle vie respiratore, espettorante e fluidificante delle secrezioni bronchiali in caso di affezioni delle vie respiratorie, di influenza e catarro; si utilizza sotto forma di infuso da bere, come suffumigi e come prodotti farmaceutici derivati (capsule, preparati).
  • Elicriso: pianta fiorita che cresce in Italia nei terreni aridi pietrosi ed erbosi; ha proprietà espettorante, balsamica, calmanti della tosse e antinfiammatorie che aiutano l’organismo in caso di infezioni alle alte vie respiratorie e bronchiti; si utilizza sotto forma di infuso e sciroppi, ma anche come capsule o altri preparati pronti a causa del sapore particolare di questa pianta che non a tutti piace.
  • Piantaggine: erba perenne diffusa in Europa, Asia e Africa settentrionale, in Italia è comune allo stato spontaneo; ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e lenitive, ha la capacità di ridurre il rossore; è consigliata in caso di infiammazione alla gola e delle vie respiratorie, anche da somministrare ai bambini; si utilizza come infuso da bere, come preparati farmaceutici e come decotto con cui fare impacchi nelle infiammazioni della pelle e delle mucose.
  • Grindelia: è una pianta perenne originaria della California e del Messico; possiede un’attività antispasmodica, espettorante, calmante della tosse, antinfiammatoria e antibatterica da impiegare in caso di tosse, bronchite e catarro; si utilizza come infuso, come preparati farmaceutici oppure come estratto oleoso nella preparazione di unguenti balsamici pettorali.


(Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Gazzettino, Inserto di Pordenone a cura di Farmacia De Lucca)

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